domingo, 9 de marzo de 2008

Dimenticando Tracce

"Dimenticando Tracce"

Affine al destino, sigue il tuo cammino

lui, chi per questi sentieri ha andato;
un uccello solitario lì ha stato
perduto e senza sentito nel dimentico...
A lí vagando per il quartiere...
E apprezzi la tua occhiata fronte il bosco
nel che vaghi, dove ti aspettano i templari,
però ancora te hai avuto timore benché
gli saranno i tuo fati...

E tu accendi i candelabri
in questa spessa nubola
dove dimenticando tracce
stanno i tuo desideri, sotto quel acquazzone...

E la penombra consuma la tua essenza,
ente con nulla valenza
ch'è pura imprudenza,
ch'è pura inconscenza...

E i tempi sono feroci venti
che strisciano il passato,
ch'ora è fatto da parte
per questi impuniti pensieri.

Dimenticando tracce
nella agonìa della luce
che gia non illumina la funesta croce,
che restò sotto degli astri.

Questa nebbia occultò il tuo destino
e ha fatto difficile trovare il tuo cammino,
dimenticando tracce,
dimenticando macchie,
e presto trovi il tuo coraggio di macabro.

E la tua indemoniata anima,
portò a queste terre desideri crudeli...
Per qui dentro delle tenebre dei notti,
gia vedi le ombre delle machine funerari;

Dimenticando tracce,
in questi vaghi agri,
lì dove non ha fortuna,
si spegneranno i candelabri,
quando arrivano i araldi della morte...


Juan Cruz Acosta

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